Tout ce que vous avez toujours voulu savoir sur les pommes Pink Lady® !

Pink Lady® è una mela Bio ?
I nostri produttori hanno deciso di impegnarsi contrattualmente a rispettare disciplinari di produzione frutticola integrata. Questa modalità di coltivazione, sostenibile e ragionata, permette di assicurare la continuità delle loro aziende soddisfacendo, allo stesso tempo, le esigenze dei consumatori in tema di sicurezza alimentare e di sviluppo sostenibile.nAlcuni di loro hanno inoltre scelto una produzione totalmente biologica che rappresenta attualmente il 2% dei frutteti di mele Pink Lady®. Questo tipo di produzione tende ad aumentare.
Dove posso acquistare le mele Pink Lady® ?
Ovunque. Presso gli esercizi commerciali di grandi e medie superfici, ma anche dal vostro fruttivendolo preferito. Se per caso il vostro fruttivendolo è sprovvisto di mele Pink Lady®, non esitate a chiedergli di metterle in vendita.
Qual è la stagione migliore per acquistare le mele Pink Lady® ?
Non esiste una stagione migliore, perché l’intera produzione risponde alle stesse esigenze del disciplinare, in qualunque periodo dell’anno. Il nostro obiettivo è offrirvi, in qualunque momento, la stessa qualità in termini di colore, consistenza, zuccheri… Se acquistate una mela Pink Lady® tra novembre e maggio, la sua provenienza è l’Europa, se l’acquistate tra giugno e settembre, proviene invece dall’emisfero Sud. In entrambi i casi, il disciplinare implica gli stessi requisiti di qualità ottimale.
La mela Pink Lady® conserva le stesse qualità organolettiche per tutta la stagione ?
Sì, certamente. Indipendentemente dal periodo di commercializzazione, la mela Pink Lady® presenta gli stessi vantaggi organolettici. Il disciplinare, esigentissimo in termini di colorazione, tasso zuccherino, consistenza ecc., è condiviso da tutti i produttori. Numerosi controlli (oltre 1300 nel corso dell’anno) sono eseguiti da un’agenzia di audit indipendente (Bureau Veritas).
Perché Pink Lady® è spesso più cara delle altre mele ?
La coltivazione della Pink Lady® richiede, da parte dei produttori, un investimento maggiore rispetto alle altre varietà, sia in termini di tempo, sia in termini di formazione del personale. Pink Lady® è la prima mela a fiorire e l’ultima ad essere raccolta. Questo lungo processo di maturazione richiede un impegno costante da parte del produttore. Occorre dedicare un’attenzione particolarissima fin dalla preparazione degli alberi, passando per il raccolto e fino all’imballaggio (la linea di cernita per l’imballaggio è volontariamente rallentata dal 20 al 30% rispetto a quella delle altre varietà, proprio per garantire la qualità ottimale dei frutti).
Si possono acquistare i meli Pink Lady® ?
Purtroppo no. Il mercato della mela Pink Lady® è organizzato in una filiera che associa vivaista, produttore e distributore, allo scopo di produrre un frutto di qualità eccellente e costante nel tempo. Perciò la diffusione degli alberi è controllata e accatastata, in modo da soddisfare questo obiettivo in tutte le circostanze.
Per quanto tempo si conservano le mele Pink Lady® ?
Anche se delicata, Pink Lady® si può conservare dagli 8 ai 15 giorni a temperatura ambiente. Per periodi più lunghi, la soluzione è il frigorifero. Ricordate di estrarla un’ora prima della degustazione, in modo da farle liberare tutti i suoi aromi! In ogni caso, manipolate Pink Lady® con delicatezza per mantenerne intatta la consistenza.
Quante calorie ci sono in una mela Pink Lady® ?
L’apporto energetico di una Pink Lady® è di 54 Kcal / 100 gr. È inoltre ricca di fibre e contiene il 10% di zuccheri lenti. Costituisce perciò un eccellente anoressante blocca fame naturale.
La mela Pink Lady ®è zuccherina ?
Contiene il 10% di zuccheri lenti, il 4% di vitamine e minerali e oltre l’80% di acqua. Il suo tenore di fruttosio, superiore alla media, le permette di fornire energia a tutto l’organismo. D’altra parte, un tenore minimo di zucchero è uno dei criteri di selezione richiesti da una Pink Lady®.
La produzione della Pink Lady® rispetta l’ambiente ?
I produttori di Pink Lady® si impegnano contrattualmente a rispettare disciplinari di produzione frutticola intregrata. Questa modalità di coltivazione rispettosa dell’ambiente unisce allo stesso tempo pratiche convenzionali e soluzioni naturali tratte dall’agricoltura biologica:n– L’osservazione permanente dei frutteti (utilizzo di un software per il monitoraggio delle popolazioni e delle esigenze d’acqua del terreno e del clima);n– La salvaguardia della biodiversità e degli equilibri naturali grazie alla conservazione dei terreni erbosi, l’adozione di siepi e la costruzione di nidi nei loro frutteti;n– La priorità attribuita alle soluzioni naturali di protezione degli alberi (utilizzo di predatori naturali come le coccinelle contro i pidocchi delle piante, la confusione sessuale per evitare l’accoppiamento degli insetti dannosi);n– Ogni altro intervento (in particolare con i prodotti di sintesi) è ridotto al minimo, come ultima risorsa e in caso di assoluta necessità.